Il nido-scuola

Un Progetto 1-6 anni

Il cervello comincia la sua evoluzione già nel grembo materno (…) Nel bambino, una volta nato e fino ai due anni di vita,
si registrano picchi di 2 milioni di sinapsi nuove al secondo:
100 migliaia di miliardi, il doppio di quelle di un adulto!” 

“Neuroscienze ed Educazione”, S. Cattaneo, Docente Università Cattolica di Milano

Il bambino è competente, protagonista attivo nei processi di apprendimento. È un bambino che ricerca, che trova soluzioni creative e costruisce, assieme agli altri, saperi e significati. Queste caratteristiche che appartengono all’infanzia da 0 ai 6 anni e meritano una progettualità educativa larga, che guardi all’educazione senza frammentazioni, che offra un’esperienza educativa di qualità fin da subito.

Per queste ragioni il Nido Scuola Favetti si pone l’obiettivo di sostanziare, attraverso l’integrazione dei suoi servizi,  una progettualità di vasta portata, estesa in un arco temporale prolungato fino ai sei anni.

Progettare il tempo

Crediamo che il valore dell’educare stia nell’accettare la difficile sfida quotidiana che i bambini ci pongono: quella di saper progettare il quotidiano senza avere l’illusoria ambizione di controllare il tempo, accettando, al contrario, l’entusiasmante  prova di costruire insieme ai bambini una giornata educativa dove i rituali quotidiani, il tempo di cura, di apprendimento, di relazione abbia lo stesso valore e lo stesso peso all’interno di un progetto educativo globale.

Per questa ragione i tempi della giornata, al Nido e a Scuola, sono pensati per rimanere in equilibrio fra la progettazione quotidiana, fatta di ritualità e appuntamenti, e la flessibilità che tiene in considerazione i bisogni individuali e si apre al nuovo e all’imprevisto.

L'Importanza
di documentare

Per dare valore agli apprendimenti dei bambini, ai loro balzi in avanti e alle loro scoperte è importante documentare il quotidiano per restituire alle famiglie ciò che di straordinario accade nelle pieghe della giornata.

Attraverso gli strumenti progettuali dell’AGENDA QUOTIDIANA, del DIARIO DI SEZIONE, dell’AGENDA FOTOGRAFICA oltre che con i QUADERNI DI APPROFONDIMENTO, le PANNELLATURE esposte alle pareti vogliamo condividere con i genitori i percorsi d’esperienza dei bambini, rendere leggibili la Scuola e il Nido poiché il nostro è un progetto che si costruisce, oltre le mura della scuola, a multiple mani: dalle insegnanti, dai bambini, dalle famiglie e dal territorio che ne è lo sfondo e lo arricchisce di significati e di esperienza, collocandoci qui e non altrove, rendendo viva la nostra identità.

La continuità come valore quotidiano

Il Nido-Scuola, con Sezione Primavera, è più di una scelta organizzativa. Realizzare, da tanti anni, un servizio e un progetto 1-6 è, per il Favetti, una scelta valoriale poiché, ancor prima dell’avvento della legislazione che vede finalmente il Nido e la Scuola integrati sotto uno stesso percorso, ha  offerto alle famiglie e ai bambini la possibilità di vivere il valore della continuità giorno per giorno. Ciò ha permesso ai bambini e alle loro famiglie di essere dentro una esperienza educativa larga che ha rafforzato un pensiero progettuale che guarda ai bambini da uno a sei anni. Per i bambini del Nido e della Sezione Primavera, essere protagonisti, fin da subito, di esperienze condivise con  i bambini della Scuola, offre la possibilità di attraversare e conoscere ambienti, contesti, situazioni, che incontreranno a Scuola.  Vivere, conoscere ed esplorare gli spazi e i tempi della Scuola anche grazie ai bambini più grandi permette loro di immaginarsi dentro una situazione differente, aiuta le famiglie a gestire in maniera più morbida il passaggio alla Scuola. Questo realizza, per noi, un’idea di continuità che non è eccezionale o saltuaria ma quotidiana poiché è nel quotidiano che crediamo si realizzi, giorno per giorno, lo straordinario evento del crescere.

Il nido

Il Nido d’Infanzia Favetti accoglie i bambini dai 12 mesi e 1 giorno ai 3 anni. Per i bambini e le loro famiglie rappresenta il primo vero contatto con un ambiente sociale e per noi educatori, è l’occasione per accogliere la famiglia all’interno del nostro progetto educativo globale, che la vede protagonista, insieme a noi, del percorso di crescita dei bambini che merita ascolto e rispetto. Il Nido, come la Scuola e la Sezione Primavera, si fondano sull’idea della centralità del bambino come portatore di diritti.

Ogni bambino e bambina, infatti, crediamo abbia il diritto a:

  • un Nido che sia un luogo bello e amabile, ricco di occasioni e possibilità di apprendimento
  • esprimere i suoi cento linguaggi affinchè essi vengano ascoltati e messi in valore
  • avere insegnanti competenti, formati e capaci di ascolto autentico.

La sezione Primavera

La Sezione Primavera è un servizio educativo che accoglie i bambini dai 24 mesi ai 36 mesi e rappresenta una possibilità di accedere a una realtà sociale che dialoga con la Scuola e il Nido tenendo insieme le peculiarità di questo servizio e l’unità del progetto educativo integrato delle nostre realtà educative. Un bambino che, all’età di due anni, entra per la prima volta in contatto con una pluralità di suoi pari, porta con sé la propria cultura familiare, i propri rituali e la sua storia. Le Educatrici, dunque, sono chiamate a dare sostanza a un progetto di accoglienza dell’intero nucleo familiare e a fondare, con la famiglia, un’alleanza educativa improntata sulla trasparenza, sul dialogo e sulla fiducia reciproci.

La scuola

La Scuola dell’Infanzia promuove la formazione e lo sviluppo integrale della personalità dei bambini dai 3 ai 6 anni. Incontrare gli altri, per un bambino, costituisce la prima occasione di arricchimento: attraverso la relazione, nel gruppo, i bambini apprendono a dialogare, a comunicare le proprie idee e le proprie emozioni, a riconoscere quelle degli altri e a dare loro valore. I bambini sono naturalmente protesi verso l’altro e, grazie all’ambiente sociale, imparano la convivenza, il valore della negoziazione e dello scambio, apprendono così a individuarsi anche attraverso il gruppo, cooperare per un progetto comune. Essi, insieme nel dialogo e in una quotidianità educante e rispettosa, divengono i cittadini di domani. La scuola dell’Infanzia è una scuola che dialoga con gli altri servizi quotidianamente, una scuola aperta che mira a valorizzare attraverso le strategie della progettazione, dell’interpretazione e della documentazione l’unicità di ogni bambino, che sostiene il pensiero creativo e attribuisce pari valore e dignità a tutti i linguaggi. È una scuola attenta al processo e non al prodotto che favorisce l’esplorazione e il pensiero dei bambini nel rispetto dei loro interessi.

Avvicinamento al bilinguismo

La nostra scuola promuove, per i bambini della Scuola dell’Infanzia, un progetto di avvicinamento al bilinguismo attraverso la relazione. Il linguaggio, come insegna Vygotskij, non è un fine ma un mezzo per comunicare qualcosa. Nel rispetto di questo principio anche l’avvicinamento al bilinguismo, affidato a un’insegnante madrelingua inglese, avviene in maniera naturale e rispettosa del bambino. L’insegnante inglese, infatti, si affianca all’insegnante italiano in sezione per una mattina a settimana entrando nella quotidianità dei bambini che, in questo modo, possono carpire significati e apprendere la lingua attraverso le esperienze concrete del gioco, del saluto, del pranzo. 

L'educazione al linguaggio musicale

Il percorso di educazione al linguaggio musicale è pensato per essere un ampliamento delle possibilità di scoperta dei bambini. Il percorso rafforza e arricchisce l’idea che sia necessario accreditare pari dignità e valore a tutti i linguaggi espressivi e, nella sua realizzazione, coniuga la scoperta del ritmo e la cognizione del corpo attraverso di esso.

La psicomotricità

“Il vero obiettivo della psicomotricità non è il movimento, ma l’emozione implicata dal movimento.
Il corpo allora è visto e considerato come un ‘linguaggio’ che esprime ciò che il bambino vive dentro di sé.”

G. Nicolodi

Il progetto di psicomotricità, parte integrante del progetto educativo e pedagogico della Scuola Favetti, rappresenta una proposta educativa globale che mira a contattare i bambini attraverso molteplici canali. La psicomotricità non ingaggia, infatti, il solo linguaggio del corpo ma invita i bambini a esprimersi attraverso i linguaggi narrativi, grafici e manipolativi. Per questa ragione, crediamo che la figura della psicomotricista sia una figura fortemente coerente con il valore che attribuiamo all’idea di bambino come competente e con il diritto a esprimersi attraverso tutti i suoi cento linguaggi.

La partecipazione delle famiglie

“La partecipazione è una strategia educativa che caratterizza il nostro essere e fare scuola. Partecipazione dei bambini, delle famiglie, delle insegnanti non solo come ‘prendere parte’ a qualcosa, ma piuttosto come essere parte, cioè essenza, sostanza di una identità comune, di un noi a cui diamo vita partecipando.” 
Carla Rinaldi

 

Educare è una responsabilità collettiva poiché la scuola è un bene comune, non si rivolge solo al qui e ora ma si rivolge al domani, a quelli che saranno i cittadini futuri. C’è bisogno, oggi più che mai, di partecipazione per realizzare una comunità autenticamente educante e democratica.

Il comitato dei genitori

Il comitato dei genitori è un organismo auto-costituito dalle famiglie per sostenere, attraverso azioni di promozione, partecipazione e raccolta di fondi, le attività educative del Nido, della Sezione Primavera e della Scuola Favetti. Il Comitato è aperto a tutti i genitori che desiderano farne parte e organizza le sue iniziative in maniera trasparente in collaborazione con le Educatrici, le Insegnanti e la Coordinatrice della Scuola. Rappresenta una risorsa importante per l’alleanza educativa Scuola-Famiglia ed è parte di quella comunità educante che fa della nostra scuola un progetto autenticamente partecipato e radicato sul territorio.

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