“Ci occupiamo dei tuoi affetti come fossi tu a farlo”

La Fondazione Micoli-Toscano di Castions di Zoppola gestisce servizi residenziali per anziani non autosufficienti e servizi scolastici rivolti alla popolazione del Comune di Zoppola e zone limitrofe.

FONDAZIONE MICOLI-TOSCANO: La nostra storia

Nel 1946 la ND. Evelina Quaglia Algarotti ved. Micoli-Toscano, ad onorare la memoria del marito, provvide a costruire in Castions di Zoppola (PN), su terreno appartenente all’O.P. Asilo Infantile Favetti, un edificio perché venisse destinato a Casa di Riposo per vecchi ed inabili, con la denominazione “Casa di Riposo Gianni Micoli -Toscano” e la Fondazione venisse eretta in Ente Morale autonomo non appena raggiunta la dotazione patrimoniale adeguata. L’Asilo accettò dette condizioni con delibera 9.11.1945, approvata il 16.6.1946, n. 52241.

La donatrice provvide quindi a fornire la casa dell’arredamento necessario e nel 1952 ne promosse l’attivazione demandando all’Asilo Infantile predetto la funzione di amministratore provvisorio della fondazione. Successivamente, nel 1958, la sorella ND. Maria Quaglia Algarotti ved. Brussa, volle concorrere ad integrare l’istituzione negli scopi e nel patrimonio provvedendo alla costruzione ed all’arredamento di un padiglione contiguo perché venisse destinato a pensionato e venisse intitolato alla memoria del marito Cav. Nicola Brussa, col vincolo di provvedere alla manutenzione e conservazione della tomba della famiglia Brussa nel Cimitero locale.

accettò la proposta con deliberazione 1.8.1958, n. 14, approvata il 17 dicembre 1958 n. 46787 e nel 1959 il pensionato entrò in attività.

Le Signore fondatrici, compensato l’Asilo stesso per le aree cedute, con atto 23 giugno 1962 n. 25400 rep. Notaio Salice promossero la fondazione del nuovo ente che assume la denominazione: “CASA DI RIPOSO GIANNI MICOLI-TOSCANO E PENSIONATO NICOLA BRUSSA” con sede in Castions di Zoppola. Esso venne eretto in Ente Morale con il Decreto Presidenziale che approvava il primo Statuto. Con il Decreto dell’Assessore per le Autonomie Locali del 15.12.2000, n. 35, la “CASA DI RIPOSO GIANNI MICOLI-TOSCANO E PENSIONATO NICOLA BRUSSA” pur mantenendo tale denominazione, per quanto concerne il fine ha stabilito di svolgere l’attività di casa di riposo.

Con decreto n. 0444/12.12.2003 del Presidente della Giunta Regionale, la “Casa di riposo Gianni Micoli-Toscano e pensionato Nicola Brussa” ha assunto la natura giuridica di Fondazione, a mezzo di procedimento di depubblicizzazione e con essa la denominazione di FONDAZIONE CASA DI RIPOSO “M. TOSCANO” E PENSIONATO “CAV. N. BRUSSA”. Con atto Notaio Pascatti di San Vito al Tagliamento di rep. n. 134.342 del 21.04.2005, la Fondazione ha accettato la devoluzione del patrimonio attivo e passivo dell’”Associazione Asilo Infantile V. Favetti” di Castions di Zoppola, estintasi per impossibilità del raggiungimento del fine sociale. Con atto deliberativo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, infine, è stata variata la denominazione in “Fondazione Micoli –Toscano” e sono state approvate le modifiche dello Statuto

La Fondazione

non ha fini di lucro. La Fondazione, tra gli altri, ha per scopo di dare ospitalità, accogliere ed assistere anziani ed inabili di ambo i sessi, anche bisognosi di cure, nei limiti consentiti dai mezzi dell’istituzione. La Fondazione può inoltre mettere a disposizione di persone, Enti ed Associazioni, pubblici o privati, i propri locali e le attrezzature, quando non utilizzati direttamente dalla struttura, regolamentandone con apposito atto l’uso e la gestione ed impiegando gli eventuali contributi riscossi per i fabbisogni degli ospiti residenti.

Il Presidente

organo monocratico della “Fondazione Micoli – Toscano”, la rappresenta a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio, salvo delega specifica al Direttore Generale, ed è scelto dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione

composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri, è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’Ente; definisce gli obiettivi ed i programmi da attuare e verifica la rispondenza dei risultati della gestione alle direttive generali impartite. A decorrere dal 1° gennaio 2014, la partecipazione al Consiglio di Amministrazione è onorifica.

228

utenti

110

dipendenti

90

anni di esperienza

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